INAUDITO alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna

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Il 12 giugno parte il primo appuntamento con INAUDITO, un ciclo annuale di manifestazioni che vuole avvicinare il pubblico alla sperimentazione sonora affiancandola a quella visiva, proprio per sottolineare l’interazione tra diversi linguaggi.

Il primo appuntamento vede la collaborazione con l’ensemble bolognese Zimmerfrei, la cui ricerca si muove tra teatro, video-installazione e performance multimediale. Loro hanno anche partecipato ad Enzimi 2007 proprio per la grande attenzione che danno all’interazione col pubblico. Per quest’occasione realizzeranno un’installazione sonora dal titolo “Everyday (the satellite seems a little further out of reach)”, in collaborazione con i musicisti 3/4 HadBeenEliminated. 

Sono previsti altri due appuntamenti, uno il 12 settembre e l’altro dal 21 al 26 ottobre.

Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma

12 giugno 2008, Cortile Est-Via Aldovandi, 1

ore 21:00

Video-Opera Project

videooperaproject.jpgOggi, 10 giugno, secondo appuntamento con Video-Opera Project, il Festival che presneta nuove generazioni di artisti che si confrontano dando vita ad innovativi progetti di contaminazione, in cui si incontrano arte visiva e sonora in una nuova forma di espressione. Le nuove tecnologiediventano lo strumento in grado di fondere diverse ofrme d’arte.

Stasera la video opera in programma presso il teatro Studio dell’Auditorium Parco della Musica è Happy End: Pollicino di Aoerghis/Op de Beeck - Ictus Ensemble.

Il terzo appuntamento sarà lunedi 16 giugno.

 

2A+P al Torino GeoDesign

2ap.jpgIl Torino GeoDesign si tiene  fino al prossimo 13 giugno al Palafuksas. Il progetto si avvale della collaborazione di 40 comunità presenti sul territorio con altrettanti designer internazionale e aziende italiane. La volontà è quella di costruire reti di relazioni in un sistema dinamico e lontano da logiche esistenziali.

All’interno il gruppo di architetti 2A+P presentano il  ”Prototipo Orto Urbano per la falchera di Torino”. Gli orti urbani sono un fenomeno spontaneo presente in molte città e le comunità di coltivatori che li abitano rappresentano i pionieri di un modo alternativo di uso del suolo urbano. È possibile  trasformare un insieme di orti in un parco agricolo, luogo di scambi e relazioni, aperto alla città. Grazie alla partecipazione e alla collaborazione con i coltivatori si possono inventare delle modalità condivisibili per l’organizzazione degli orti e la creazione di dispositivi atti a facilitarne l’uso. Oltre la realizzazione di prototipi legati ad attività e funzioni di supporto, è necessaria la creazione di un archivio che raccolga le informazioni e permetta di condividerle. Infatti gli orti sono dei sistemi attivi, ricchi di storie, saperi, informazioni, che nascondono delle grandi potenzialità inespresse. Con la comunità dei coltivatori della Falchera di Torino è stato sviluppato il prototipo di kit di orto urbano e una raccolta dei saperi di cui queste persone sono depositarie: l’idea è quella di realizzare un archivio come strumento per l’identità, la memoria futura e come mezzo per rendere accessibile il loro sapere alla città.  

Il gruppo 2A+P è uno studio di architettura con base a Roma. Dal1998 dedicano il loro lavoro principalente alla sperimentazione, con un lavoro di ricerca condotto attraverso progetti, concorsi e installazioni.

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